Prezzi e disponibilità

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PeriodoN° minimo di notti
APARTMENT & VILLINO, MOBILE HOME e HôTELLERIEdal 25/04/24 al 18/05/242 notti
dal 18/05/24 al 15/06/243 notti
dal 15/06/24 al 27/07/245 notti
dal 27/07/24 al 31/08/247 notti*
dal 31/08/24 al 14/09/245 notti
dal 14/09/24 al 07/10/242 notti
MOBILE HOME PRESTIGE, MOBILE HOME VENICE SEA VIEW, MOBILE HOME PET - PRENOTABILE SOLO CON ANIMALI e MOBILE HOME SUPERIOR BEACHdal 29/06/2024 al 07/09/20247 notti*
*da sabato a sabato oppure da domenica a domenica.

*in alta stagione alcune unità possono essere prenotate con soggiorno minimo di 5 notti con supplemento di 50€

*Sky Room, Apartment Midi e Apartment Mini sono prenotabili anche solo 1 notte con prezzo aumentato di 30% + colazione inclusa.

Partenze per le piazzole entro le ore 12:00
Partenze per gli alloggi entro le ore 10:00

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Caorle e i suoi piccoli borghi da scoprire

Scopri il nostro centro vacanze a Caorle e visita i posti più belli e interessanti del Veneto e dintorni!

Caorle è una pittoresca cittadina, nota soprattutto per i suoi piccoli borghi che costellano la costa. Questi borghi unici e particolari sono una meta perfetta per i visitatori che desiderano esplorare la zona. 

Durante la tua vacanza al Villaggio San Francesco, potrai visitare l’entroterra circostante di Caorle e scoprirai così la vera storia di Caorle e dei suoi dintorni.

C’ERA UNA VOLTA CAORLE

Caorle, tra presente, passato e futuro

C’era una volta Caorle, un piccolo borgo di pescatori, che vivevano andando a pesca con le loro piccole barche nella laguna: un’immensa laguna che si estendeva per oltre venti chilometri verso l’entroterra.

La laguna era ricca di pesce ed i pescatori non si erano mai preoccupati di inoltrarsi in mare aperto, sfidando le pericolose onde ed i marosi.
Oltre tutto, nell’ampia laguna non c’erano pericoli, non viveva nessuno, a parte qualche centuria romana che forse ospitò dei legionari di Roma nel primo o secondo secolo, presumibilmente per un tempo piuttosto breve.

Poi arrivarono delle barche più grandi che spinsero i pescatori in mare aperto anche perché la laguna cominciava ad essere bonificata, su pressione della Repubblica Serenissima, e le acque da pesca iniziarono a ridursi.

E sui terreni rubati all’acqua iniziarono a sorgere dei borghi, popolati non più dai pescatori ma da animosi agricoltori.

 

caorle di sera
Caorle di sera
Città di Caorle vista dall'alto
Città di Caorle

BORGHI DA SCOPRIRE

Dalla frazione di Brian al borgo di Ca’ Corniani

Oggi i turisti che giungono a Caorle e che vi risiedono per qualche tempo, conoscono bene il territorio del litorale ma noi vorremmo proporvi un interessante itinerario che vi accompagna verso l’interno, dove il tempo si è fermato a qualche secolo fa.

Vorremmo partire per un piccolo viaggio che si può fare in automobile oppure in bicicletta, dalla strada litoranea (SP 54) che all’altezza di Altanea gira, con una rotatoria, verso Brian (ad un paio di chilometri), piccolo centro agricolo che conserva, sul canale che porta lo stesso nome, le “porte vinciane” antico e ingegnoso sistema utile a gestire le portate d’acqua del canale verso il mare.

Con la bassa marea l’acqua scorreva libera fin sull’Adriatico, mentre nel momento in cui la marea risaliva, le porte spinte dalla corrente contraria si chiudevano autonomamente impedendo l’inoltrarsi dell’acqua salmastra nociva alle culture.

antico borgo rurale
Caorle e i suoi piccoli e suggestivi borghi

LA FRAZIONE PIU’ PICCOLA DI CAORLE

Ca’ Corniani

Da qui si può raggiungere Ca’ Corniani, antico borgo rurale appartenuto prima alla nobile famiglia veneziana dei Corniani, ed oggi proprietà delle Assicurazioni Generali. Fino al 1800, quando iniziarono le grandi opere di bonifica, questa era un’area lagunare.

Con il prosciugamento dei terreni e la costruzione dei canali il terreno divenne coltivabile ed il paese si popolò di centinaia di contadini. La grande villa padronale, accanto all’ampia aia, ed il minuscolo borgo interno, rappresentano le più significative tracce della vita contadina nelle campagne venete: un luogo da visitare.

Qui si può ancora vedere l’antico edificio che ospitava la cantina ed in prossimità di esso la partenza della lunga pista ciclabile che porta verso Ca’ Cottoni.

Ca' Corniani

RISALENDO IL FIUME LIVENZA

Da Ca’ Cottoni a ‘Villa dei dogi’

Per arrivare a Ca’ Cottoni è sufficiente risalire il fiume Livenza sulle strade vicinali.

In questo piccolo borgo, molto simile a Ca’ Corniani si può ammirare la chiesa risalente al 1720 ed ampliata nel 1869 con l’aggiunta delle due navate laterali, segno evidente che la popolazione cresceva. Accanto alla chiesa, la villa padronale.

Il paese si sviluppa lungo il corso della Livenza che si può seguire fino ad arrivare al ponte La Salute, che scavalca il fiume. Da qui si rientra verso Caorle seguendo sempre le strade arginali ma sulla riva opposta. Al termine della strada ci si ritrova ad Ottava Presa, davanti alla grande Villa settecentesca, costruita dai marchesi friulani Concina come centro aziendale per la gestione delle sconfinate terre agricole distese tutt’intorno.

Oggi l’edificio, con la denominazione “Villa dei Dogi”, è dedicato all’accoglienza turistica.

Piccolo-borgo
Piccolo borgo vicino a Caorle

UN TUFFO NELLA STORIA

Il borgo rurale di San Gaetano

Attraversiamo la strada (SP 59) e ci avviamo verso San Gaetano.

Percorrendo questi tratti immersi nella campagna ed osservando i terreni, oggi coltivati in maniera esemplare, è facile immaginare il lavoro delle persone di un secolo fa, prive di ogni mezzo meccanico, dove tutto doveva essere fatto manualmente ed i ragazzini, già dai primi anni dell’infanzia, rappresentavano una forza lavoro indispensabile al sostentamento delle famiglie.

Oggi il paese è ridotto a poche famiglie di irriducibili che non trovano motivazioni per spostarsi a vivere in città. Al centro del borgo esiste la grande villa padronale dei Baroni Franchetti, i primi bonificatori di queste terre che confinano con la laguna di Caorle. La villa è decadente, lasciata morire lentamente, come il paese, ma qui sono state scritte abbondanti pagine della storia locale, dall’ottocento e fino ai giorni nostri.

san gaetano
San Gaetano

DIMORA DEI BARONI FRANCHETTI

Tenuta di San Gaetano

L’inizio della bonifica di San Gaetano fu avviata dal Barone Raimondo Franchetti che aveva sposato Luisa Rothschild, ricca ereditiera tedesca che, si dice, contribuì finanziariamente alle opere volute dal marito.

Nell’ampia tenuta di San Gaetano i Franchetti, per generazioni, organizzarono molti eventi, soprattutto di caccia e pesca nella limitrofa laguna invitando amici e conoscenti, non solo del Veneto.

Il personaggio rimasto più noto tra gli invitati fu sicuramente lo scrittore americano Hernest Hemingway che, spesso ospite nella casa veneziana dei Franchetti, arrivò più volte a San Gaetano dove, è opinione diffusa, iniziò a scrivere le prime pagine del suo libro “Di là dal fiume e tra gli alberi”.

Il testo inizia con la descrizione della laguna d’inverno, con il barcaiolo che rompe il ghiaccio con il remo per poter navigare; una narrazione che può essere fatta, oltre che da un grande scrittore, da chi l’ha vissuta direttamente.

La laguna di Hernest Hemingway

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